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Officina della Gastronomia

Torta di Mandorle alle Albicocche

* Dolci, Cakes & co | December 10, 2012 | By

Mio marito dice sempre che sono una donna pericolosa. E non perché sono violenta o altro, ma perché non amo buttare il cibo perciò tendo a mangiare o a cucinare anche con ingredienti scaduti.

Vi scandalizzate? No dai…Se uno yogurt è scaduto da qualche giorno (o talvolta anche da più di qualche giorno) io comunque lo apro e lo assaggio e se è buono lo mangio e sono sicura che anche molti di voi fanno così! G invece è un purista e se la data di scadenza è passata non esita a buttare nella spazzatura…. Più volte gli ho spiegato che la data di scadenza è indicativa e che, in effetti, quel “preferibilmente” vuole infatti dire che quel prodotto è al massimo delle sue proprietà entro quella data, ma ciò non vuol dire che dopo è da buttare! Lui non vuole sentire storia…

Gli inglesi, come sempre, sono avanti: le loro etichette indicano semplicemente “Best Before” due parole, 10 lettere in tutto, e non 5 parole, 34 lettere che sicuramente confondono pure… (“da consumarsi preferibilmente entro il”) ed oltretutto mostrano anche un sell-by date o display until che è il giorno ultimo in cui ci possono vendere quel prodotto… Ah la mia England!

Direte voi ma che c’entra questo discorso con la torta di mandorle?? C’entra, c’entra… Tutto, infatti,nasce dal fatto che avendo a casa della farina di mandorle (da consumarsi preferibilmente entro il 30 giugno 2012) mi pareva d’obbligo farci qualcosa. Allora ho spulciato i miei libri di ricette ed è saltata fuori questa Torta di mandorle alle albicocche che però ho adattato (perché io dovevo consumare 250gr di farina di mandorle mentre la ricetta ne prevedeva solo 170gr, perciò ho rivisto il tutto e fatto qualche modifica!).
Avessi usato la farina entro giugno, avrei effettivamente potuto usare le albicocche di stagione, ma essendo passata la scadenza mi sono dovuta accontentare della strepitosa marmellata di albicocche che fa mia zia Vittoria.

Il risultato è una ottima torta da the o da fine pasto, burrosina, umidina e profumata, che migliora col passare dei giorni!!

 

INGREDIENTI
250gr di farina di mandorle (anche non scaduta! v. sopra ;-) 
100gr di farina 00 per dolci
3 uova, leggermente sbattute a parte
200gr di burro, morbido a temperatura ambiente
140gr di zucchero
3 cucchiai di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 goccino di grappa
3/4 vasetto di marmellata di albicocche (oppure 300gr di albicocche fresche, non sbucciate, tagliate a metà – ovviamente senza nocciolo!)

per la presentazione:
zucchero a velo
qualche cucchiaiata di mandorle a filetti
volendo un ciuffetto di crème fraiche

 

PROCEDIMENTO
Questo dolce si fa con il “creaming method” ovvero con il montaggio del burro con lo zucchero fino a farlo diventare una cremina.

Accendete il forno a 180°C (statico) e preparate uno stampo rotondo rivestendolo di carta forno (dopo averlo unto di burro sotto per far aderire i ritagli della carta… in questo vi possono essere utili i bambini che si divertiranno molto a  dare il loro contributo anche questa fase “prep” del dolce e non solo nello sbattimento uova!).

In una ciotola montate il burro morbido con lo zucchero fino a che avrete ottenuto una cremina. Quindi unite, a poco a poco (è fondamentale farlo a poco a poco sennò vi ritroverete con una specie di stracciatella che non vi si ricompatta più!) le uova sbattute a parte. Quindi incorporate la farina di mandorle e la grappa ed amalgamate. Nel frattempo, in un’altra ciotola, unite farina, lievito e cannella e setacciate queste polveri sull’impasto.

Aiutandovi con un cucchiaio, versate il composto sulla tortiera preparata, distribuendolo in modo uniforme quindi aggiungete le cucchiaiate di marmellata in 4-5 punti.

La cottura sarà molto lunga: cuocete in forno per 45 minuti, finché il dolce non sarà dorato, poi coprite con un foglio d’alluminio e cuocete per altri 20 minuti circa (fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare il dolce nella tortiera prima di estrarlo ed impiattarlo.

Mangiatelo il giorno successivo, servendolo in un piattino con una spolverata di zucchero a velo, un pizzico di mandorle  a lamelle e, se proprio volete esagerare, anche una bella cucchiaiata di crème fraiche!

Buon appetito!
Marti xxx

 

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