Privacy Policy

Officina della Gastronomia

Pizza Dolce di Pasqua

Pizza dolce di Pasqua

* Dolci, * Lievitati | March 21, 2016 | By

Sin da bambina, a casa dei miei genitori la Pasqua è stata sempre sinonimo di due ricette, una dolce e una salata: la Pizza Dolce e la Pizza di Formaggio (questa la versione veloce senza lievito di birra).

Io e mia sorella, golose soprattutto della versione dolce, la prima cosa che facevamo sparire era la glassa bianca fatta di albumi, zucchero e codine colorate… Lo so, che le codine colorate fanno tanto retrò e poco chic, ma posso dire chissenefrega? Se una cosa è buona, è buona e basta. Anche con le codine colorate anni ’70… E poi ho già detto che questa ricetta è un dolce della Tradizione (e non a caso uso la “T” e non la “t”) e perciò va fatta rispettando rigorosamente la ricetta originale! 

Questo dolce è tipico delle Marche ma è popolare un po’ in tutto il centro Italia, anche con altri nomi e qualche variante negli aromi (cannella, semi di finocchio, alchermes ecc).

Questa è la nostra ricetta che ho rivisitato abbinando un procedimento per il lievitino che ho imparato dal grande Maestro Luigi (di cui ho parlato anche qui).

Pizza Dolce di Pasqua
Serves 10
Write a review
Print
Ingredients
  1. Per una pizza grande ed una più piccolina
  2. PER IL PRE-IMPASTO
  3. 200gr di farina (50% manitoba, 50% 00)
  4. 100ml circa di acqua tiepida
  5. 25 gr di lievito di birra
  6. PER L'IMPASTO
  7. 500gr circa di farina 00
  8. 150gr di zucchero semolato (a noi non piace troppo dolce, ma se volete aumentate un po’ lo zucchero)
  9. 3 uova, leggermente battute
  10. 100gr di latte tiepido
  11. 90gr di burro morbido
  12. 100gr di uvetta, messa a bagno in acqua calda & un po’ di rum per almeno 10 minuti
  13. buccia grattugiata di 1 limone
  14. 1 cucchiaino di vaniglia in pasta (o semini di 1 bacca)
  15. 1 goccio di Varnelli
  16. 1 pizzico di sale
  17. PER LA GLASSA
  18. ½ albume
  19. zucchero semolato fine
  20. qualche goccia di succo di limone
  21. codine colorate
Instructions
  1. Preparate il pre-impasto impastando la farina con il lievito e l'acqua unita a poco a poco. Otterrete un panetto abbastanza sodo che va messo a bagno (non sono impazzita!) in una ciotola colma di acqua calda (non bollente). Appena il panetto salirà a galla sarà pronto per l'uso!
  2. Nella planetaria mettete la farina + il pre-impasto spezzettato con le mani. Fate girare usando il gancio e poi aggiungete tutto lo zucchero, il latte tiepido e 4/5 delle uova (lasciatene un po' da parte per spennellare il dolce in superficie!), alternandoli.
  3. Unite gli aromi (buccia di limone, vaniglia in pasta e Varnelli), il pizzico di sale e quando l'impasto avrà preso un po' di forza aggiungete i pezzetti di burro, un po' per volta.
  4. Lasciate incordare unendo poca farina se serve. Dovrete far andare l'impastatrice per almeno 20-30 minuti perché se impastate poco avrete un dolce troppo denso e duro. Il risultato finale sarà un impasto ancora abbastanza morbido che andrà "finito" sul piano di lavoro ben infarinato.
  5. Appiattite l'impasto e metteteci l'uvetta già strizzata, asciugata e leggermente infarinata ed impastate per far distribuire bene la sultanina; se serve, ungetevi le mani con poco burro per evitare che vi si appiccichi l'impasto alle mani (un'altra dritta utile è quella di tenere a portata di mano un raschietto e della farina per spolverare l'impasto e il piano di lavoro).
  6. Piegate i lembi verso il centro dell'impasto, ribaltatelo e mettetelo a lievitare sopra il piano infarinato, coprendolo con una busta di plastica non a contatto (un altro segreto del Maestro Luigi!) e fate riposare per un'oretta.
  7. Quindi riprendete la vostra palla di pasta, dividetela in due in base alla grandezza degli stampi e con le mani unte date una forma arrotondata spingendo i bordi sotto l'impasto.
  8. Imburrate molto bene le apposite teglie (nelle Marche usiamo dei "caldaretti" di alluminio stagnato, poco costosi e molto leggeri; se non li avete usate gli stampi di carta per i panettoni oppure delle pentole alte di alluminio/acciaio che possano andare in forno) e mettete a lievitare, sempre coprendo con una busta non a contatto. Gli impasti saranno pronti per la cottura quando avranno raggiunto i bordi e formato la cupoletta. Vi ci vorranno circa 2-3 ore.
  9. Spennellate con poco uovo rimasto e infornate a 180°C per un'ora circa. Se, come è successo a me, verso fine cottura vi si dovesse scurire un po' troppo la superficie, coprite con un foglio di alluminio. Fate la prova stecchino prima di sfornare.
  10. Preparate la glassa montando con le fruste elettriche albumi + zucchero e poche gocce di limone (o aceto bianco). La glassa sarà pronta quando scenderà "a nastro" dalle fruste.
  11. Togliete le pizze dagli stampi appena uscite dal forno, ricopritele con abbondante glassa e cospargetele con codine di zucchero colorate.
  12. Rimettete in forno per qualche istante per far asciugare la glassa.
Officina della Gastronomia http://www.officinadellagastronomia.it/
  pizza interno

 

 

Gustate in ottima compagnia e… Buona Pasqua! 

Marti x

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Comments

  1. Pizza di Formaggio | Officina della Gastronomia - […] ho già raccontato qui, a casa mia il periodo che precede la Pasqua ferve di preparativi culinari che rimandano…

Leave a Comment

You can use these HTML tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>